lunedì 28 agosto 2017

Landerirette Veronelli di Elena Spagnol


Ero piccolina negli anni 70 e 80 ma ricordo che mia madre  era  sempre di corsa, 
truccata, con i capelli in ordine ed elegantemente vestita, una donna in rinascita  che, come molte altre donne italiane, stava iniziando a costruire la propria indipendenza sociale ed economica, senza rinunciare ad essere mamma, moglie e nemmeno alla sua femminilità. 
In quel periodo i tempi della nostra tradizionale cucina italiana mal si conciliavano con il lavoro e l'emancipazione femminile, ma le donne italiane non potevano e non volevano rinunciare alla loro amata cucina.
Un primo grande aiuto alle italiane venne dall'industria alimentare già negli anni 60, sul mercato arrivarono infatti molti nuovi preparati e i surgelati che, come tutte le novità proposte ad una cucina tradizionalista, vennero visti in modo molto scettico, un'altra mano arrivò sicuramente dalla disponibilità per tutti di piccoli elettrodomestici come i frullatori  che permettevano di ridurre tempi i di preparazione.
Poi arrivò anche lei, Elena  Spagnol, con i suoi manuali di cucina,  una donna dell'alta borghesia milanese e moglie di un editore, che capì quanto importante poteva essere semplificare e ridurre le tempistiche delle ricette in quel momento storico italiano, dare del tempo prezioso alle donne che ne avevano sempre meno, questo fu probabilmente il segreto del successo dei suoi libri.
La Spagnol  mise a disposizione le sue conoscenze, la sua esperienza, la sua ironia e anche la sua razionalità in cucina, per insegnare o semplicemente suggerire come cucinare in modo astuto, con  originalità  e sdoganando anche l'utilizzo di alcuni preparati come per esempio il dado da brodo.
Fece tutto questo senza  esagerare, con molto tatto, consapevole che per noi italiani la cucina è una cosa seria a cui non si può rinunciare e che non si può stravolgere.
Non si limitò a semplificare i metodi di preparazione dei  piatti della tradizione italiana, ma  seguendo le tendenze e le mode culinarie del periodo, scrisse di moltissimi piatti internazionali e della famosa Nouvelle Cousine,  quei piatti che potevano stupire mariti ed ospiti, piatti che non potevano mancare sulle ricche e " sofisticate" tavole italiane degli anni 80.
Oggi per la  Giornata Nazionale della Cucina senza Cottura  del Calendario del Cibo Italiano, parliamo anche di queste ricette semplificate intendendo il "senza cottura" anche in modo esteso come una metodologia di lavoro in cucina con una importante riduzione dei tempi e semplificazione dei metodi.
Il piatto che propongo oggi per questa occasione è un'interpretazione di una  ricetta registrata da Veronelli  pubblicata dalla Spagnol, un primo piatto freddo semplice da preparare ma non banale, pronto in frigorifero per l'utilizzo anche all'ultimo minuto.
Credo che in un mondo in cui siamo quasi tutti appassionati di cucina e il tempo come 40 anni fa è sempre tiranno, i manuali della Spagnol sarà meglio recuperarli, per trovare qualche volta, grazie alle sue ricette "furbe", un giusto compromesso fra passione e praticità e recuperare un po' del nostro tempo prezioso.

Ingredienti per 4-6 persone

700 g di pomodori rotondi (sodi ma perfettamente maturi)
30 g di burro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
80 g di panna liquida densa
1/2 cetriolo
sale e pepe (Caienna)

Portate ad ebollizione un litro e mezzo d'acqua.
Togliete la pentola dal fuoco ed immergete i pomodori per mezzo minuto, poi scolateli velocemente e passateli in acqua fredda, pelateli.
Tagliate i pomodori a metà, strizzateli (con la parte tagliata rivolta verso il basso)  eliminando semi ed acqua di vegetazione.Con un coltello eliminate l'attacco del gambo.
In una casseruola unite i pomodori con il burro e lasciateli cuocere coperti a fuoco dolce, per venti minuti mescolando alcune volte.
Aggiungete mezzo litro e un mestolo di acqua bollente  e fate bollire per 5 minuti.
Frullate o passate con lo schiaccia verdure (disco a fori piccoli).
Rimettete la pentola sul fuoco, aggiungete il concentrato di pomodoro, panna, sale  pepe.
Lasciate bollire per altri 5 minuti mescolando per sciogliere il concentrato.
Togliete  dal fuoco e lasciate raffreddare. Conservare in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.
Pelate il cetriolo, tagliatelo a fettine sottili, mettente in un piatto e salate leggermente.
Coprite con un secondo piatto, sopra il quale posizionate un peso di circa 1 kg.
Lasciate riposare minimo 30 minuti.
Per servire versate nella crema di pomodoro le fettine con l'acqua che avranno rilasciato.



Fonti: 

Elena Spagnol, 100 piatti facili d'alta cucina - Sonzogno, Milano 1979.

La cucina di Anisja di Anna Calabrese

10 commenti:

  1. cara Silvietta, questa è decisamente una ricetta "salvatempo", però non è banale! E in fondo bastano pochissimi ingredienti "di base" per farla, senza trucco e senza inganno. Perfetta per queste serate di fine estate, da gustare in terrazza, lentamente, senza fretta. Un bacione

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    1. Ciao Fausta, hai proprio ragione, un primo piatto ideale per una rilassante e romantica cena di fine estate...Grazie mille buona serata

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  2. Ma sai che mi incuriosisce tanto questa ricetta.... A parte la presentazione molto chic.. bella bella...
    Un abbraccio!

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    1. Grazia Fabiola, semplice da preparare e puoi prepararla in anticipo per la cena;) Grazie e un abbraccio a te

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  3. Da vera ignorante quale sono conoscevo la Spagnol solo per sentito dire. Ho sempre scansato la cucina anni settanta o almeno diciamo che non ho mai approfondito e grazie al calendario e a queste splendide ricette ho scoperto un mondo! Io che amo il pomodoro mi chiedo perchè questa ricetta non ho mai pensato di provarla. Ora mi verrebbe voglia di assaggiare... insomma mi toccherà provarla. Bellissima anche la tua presentazione!

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    1. Ciao Milena, c'è sempre così tanto d'approfondire per ogni argomento legato al cibo...Impossibile sapere tutto;) Il Calendario sicuramente ci aiuta ad avere nuovi spunti ed informazioni
      Fammi sapere se la provi;) grazie e buona serata

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  4. bellissimo pezzo Silvia! E bellissima presentazione di una ricetta semplice ma non banale, da apprezzare come apertura di una cena elegante. Complimenti e grazie!

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    1. Ciao Giuliana e grazie mille sono lusingata...Buona serata alla prossima

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  5. Bella ricetta e anche ben presentata, mi sa che come dici tu quei manualetti andrebbero recuperati io ho già sottratto a mia madre quelli che aveva di Lisa Biondi più difficile è reperire quelli della Spagnol ma non impossibile. un saluto

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    1. Ciao Serena e grazie di cuore, se trovo qualcosa on-line della Spagnol ti aggiorno;) buona serata

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