giovedì 5 novembre 2015

Torta salata cremosa con zucca, ricotta e rosmarino


L'autunno i suoi colori  e i suoi sapori...
Sono innamorata da sempre di questa stagione e quest'anno le temperature particolarmente calde  ci hanno permesso di vivere ed ammirare questa periodo in tutta la sua bellezza.
A proposito d'autunno, nel precedente post ho accennato alla generale zucca-mania che coinvolge tutti, ecco come food blogger era un "dovere"  proporre almeno una ricetta salata con la regina zucca;)
In realtà questa è una ricetta nata per caso, della serie che dai un occhiata in dispensa e in frigorifero, non hai molto tempo ma ti senti  ispirata...
Pasta sfoglia,  zucca, ricotta, Parmigiano Reggiano...Sì, suonava molto bene.

venerdì 30 ottobre 2015

Ciambella zucca e cioccolato per un sabato speciale

Eccomi!!!  La latitante ma  questa volta un po' giustificata...
Potrei dire che è  solo colpa  del lavoro ma non è così...Nell'ultimo  mese si  sono susseguiti  una serie di problemi familiari, brevi viaggi,  novità e  sogni che finalmente si realizzano, che  rosicchiamo, indirettamente e mio malgrado,  tempo al mio adorato blog...Spero di trovare alcune ricette-pretesto per raccontarvi alcuni di questi importanti momenti...
Sabato scorso  mi sono presa un pomeriggio a casa  in compagnia di Letizia una mia carissima amica. In questo periodo, in previsione di venire a vivere qui in mezzo ai monti con il suo amore, Letizia si sta avvicinando seriamente  alla cucina  già con buoni risultati. La scorsa settimana mi ha detto: Silvia ho  un problemino con i dolci, vado troppo ad istinto e ad occhio..." Le ho risposto: "Nessun Problema!!! Ci penso io  ad insegnati alcuni regole di base e a farti apprezzare la pasticceria, per me sarà un piacere...E ci divertiremo pure!!! " .
Abbiamo quindi deciso di preparare una torta insieme,  una torta alla zucca.

lunedì 19 ottobre 2015

Il Nostro Blog Tour Bianco nella Marca Trevigiana - Le aziende: passione ed eccellenze

Dal 13 al 15 settembre ho partecipato, come anticipato in un precedente post, ad un meraviglioso blog tour,    il risultato  della collaborazione fra il  Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso, la nostra Associazione Italiana Food Blogger  e la socia Serena Aversano.
Sono state delle giornate intense,  molto formative e ricche di emozioni   e suddividerò questo racconto in più  parti. Non è  comunque semplice spiegare e sintetizzare tutto quello che abbiamo vissuto in questi 3 giorni, soprattutto per i momenti più emozionanti...
In questo e nel prossimo post  vi parlerò di diverse aziende, che ci hanno ospitato  raccontandoci molto di loro e dei loro prodotti come a degli ospiti privilegiati.
Vorrei permettermi  di  accumunare tutte queste attività con un  unico  importante denominatore comune: LA PASSIONE. Solo la passione per il proprio lavoro e  la propria terra  permette di ottenere da materie prime semplici  di qualità dei prodotti eccellenti, distintivi, sempre nel rispetto della tradizione.
Gli occhi degli imprenditori, il loro entusiasmo nel  raccontarci  storie, aneddoti famigliari ed aziendali, l' emozione nel presentarci e farci assaggiare i loro prodotti...Mi hanno positivamente meravigliata  e resa orgogliosa di queste attività italiane.
Penso che sia questo che mi porterò nel cuore come principale ricordo di un esperienza unica, vissuta assieme a 8 donne speciali e blogger brillanti.
Ecco il mio racconto...

venerdì 9 ottobre 2015

Pancakes Energizzanti

 
 
Oggi vi voglio presentare un frutto speciale, un piccolo concentrato di energia, vitamine C , E e sali minerali,  il suo nome è Nergi ed è un praticamente un "baby kiwi".
L'Actinidia arguta originaria dell'Asia orientale, è stata solo recentemente coltivata dall'uomo  in quanto i suoi piccoli frutti  erano molto  delicati e difficili da conservare. Per superare questo problema l'Istituto di ricerca della Nuova Zelanda (Plant and Food Research) ha ottenuto Nergi da un incrocio  naturale.
In Italia viene coltivato in Piemonte principalmente nel Cuneese dal 2013,  il periodo di raccolta va da settembre a novembre e come altri piccoli frutti ha dei tempi di conservazione in frigorifero di una settimana.
Io sono stata subito conquistata da questo frutto e dal  suo comodo formato mini,  la sua buccia poi liscia, sottile e commestibile, è completamente differente  dalla tipica buccia del kiwi tradizionale,  che deve essere necessariamente sbucciata ...Diciamolo non sta simpatica a nessuno;)
Il  sapore di Nergi è dolcissimo, privo di acidità e  mi ha  ispirata per questa ricetta...

giovedì 10 settembre 2015

Tutti i colori della Marca Trevigiana - Il Nostro Blog Tour Bianco



E' iniziato il conto alla rovescia...Mancano pochissime ore all'inizio del Blog Tour nella Marca Trevigiana che si svolgerà da domani a  domenica  e al quale parteciperò con altre blogger dell' AIFB - Associazione Italiana Food Blogger.
Per noi sarà un week-end molto intenso ed emozionante  alla scoperta di questa affascinante territorio fra agricoltura, eccellenze   enogastronomiche, storia ed arte.
Ringrazio per questa opportunità l'AIFB, il Consorzio di Promozione Turistica Marca TrevisoSerena Comunicazione srl  e  tutti i professionisti che ci  ospiteranno e ci guideranno durante le varie tappe di questo tour.
Vi invito quindi a seguirci nei prossimi giorni nei vari social  network Facebook, Instagram e Twitter. L'hashtag ufficiale è #MarcaTrevisoinBianco, farò del mio meglio per farvi sentire in viaggio con noi durante questa emozionate esperienza;-)
Vi anticipo il comunicato stampa ufficiale con alcune  informazioni su questo progetto di valorizzazione della Marca Trevigiana e tutti i dettagli  del nostro Blog Tour "Bianco".

Comunicato Stampa:

lunedì 7 settembre 2015

Fregolotta, frutti di bosco ed Orgoglio


Questa ricetta dolce mi riporta in Veneto,  in provincia di Treviso, per me il legame con questa zona  è sempre stato molto forte ed importante, il mio   papà è trevisano, ed  è qui dove contro corrente rispetto a chi andava in vacanza al mare,  non vedevo l'ora di arrivare per alcuni giorni dalla mia cugina preferita.
Ricordo le calde serate di mezz'estate più di una decina di  ragazzetti in bici o in motorino in giro per le stradine della campagna trevisana, felicissimi, cantando a squarcia gola mentre andavamo semplicemente tutti insieme a prendere un gelato nella piazzetta del piccolo paese...
E   poi ancora gli anni dopo l' università, quante cene e serate a Treviso e provincia...Dopo  una giornata, lunga, stressante ed impossibile al lavoro, io la serenità  l'ho spesso cercata, trovata e ritrovata in queste zone, grazie alla stessa  instancabile cugina,  a degli amici speciali e a un territorio affascinante  e ricco di  storia, cultura e  bellezza  ad ogni scorcio, anche notturno.
Questa è  una ricetta della  tradizione, legata a questa meravigliosa zona che è la Marca Trevigiana.
E' una torta semplice e buona preparata con farina, mandorle, uova, zucchero e poco più...Niente spezie d'oriente, niente frutta troppo esotica e nessun nome americano come titolo;)

martedì 1 settembre 2015

Cake ai frutti di bosco


Vi ho già parlato  della mia passione per il cioccolato e la vaniglia,  ma sinceramente non sono una donna che adora/divora in maniera incontrollata biscotti, torte, pasticcini...E ne conosco numerose;)
Per capirsi negli anni passati, anche nei momenti di maggior sconforto e delusione  amorosa, non mi sono mai messa a divorare dolcetti stile Bridget Jones;)
Ricordate la  colonna sonora del film Il diario di Bridget Jones? E la mitica scena  in cui Bridget canta"All by myself"? Come dimenticarla...Adoro questa commedia.
Ma tornando ai dolci, per me come spuntino pomeridiano, fin da piccina, fra una fetta di torta e una pizzetta la scelta è sempre stata la seconda, senza nessun dubbio.
Eppure la meravigliosa idea di iniziare con un blog è scattata l'anno scorso  nel romantico e affascinante periodo pre-natalizio,   quando ho iniziato a provare varie ricette di biscottini da regalare a famigliari e amici.
Ho continuato nei mesi successivi a sperimentare diverse ricette di torte e biscotti,  che sono diventate le mie complici in cucina...Riesco, a qualsiasi orario della giornata e in un tempo abbastanza limitato, ad ottenere dei risultati che soddisfano il palato  e spesso riempiono di bellezza anche gli occhi.

venerdì 28 agosto 2015

Cuoricini al caffè Dolcevita

 
 
Break, pausa, intervallo,  comunque lo chiamate,  quando si stacca dal lavoro o da una giornata intensa la maggior parte delle volte si beve un caldo ed avvolgente caffè.
Adoro i detti popolari che molto spesso racchiudono in poche parole verità e saggezza sempre con un pizzico di ironia, un proverbio veneto dice: El cafè l'è bon con le tre "S": sentà, scotando e scocando - Il caffè è buono con le tre "S": seduto, scottante e scroccato. 
In realtà in Veneto al giorno d'oggi, durante una pausa si beve molto spesso un espresso liscio o macchiato  velocemente al bancone del bar, da soli o in compagnia  facendo a gara per offrirlo.
Avendo più lavori le mie pause caffè sono tutte diverse:
c'è il caffè di corsa al bar dopo tanti chilometri in macchina fra una consulenza e una commissione, c'è l'espresso con gli amici che  passano a trovarti in negozio  presso la nostra pasticceria del cuore e poi  c'è il  caffè a casa, quando ho bisogno di rilassarmi e ricaricarmi dopo aver lavorato intensamente al pc.
Preparo la mia piccola moka con il caffè preferito, in questo periodo ho piacevolmente scoperto la miscela  intensa ed aromatica  con note di cioccolato Dolcevita Manuel Caffè,  accendo il fuoco a fiamma molto bassa e attendo tutti i minuti necessari, magari leggendo qualche ispirazione per  delle nuove ricette, e aspetto l'inconfondibile e rassicurante gorgoglio della caffettiera e il fantastico profumo intenso che si diffonde nel soggiorno...Spengo e verso il caffè  nella mia tazzina preferita e lo assaporo lentamente...Ecco questa per me questa è la mia migliore pausa, la pausa caffè perfetta.
Spesso accompagno il caffè con dei biscottini fatti in casa...La scorsa settimana  ispirata dalla miscela Dolcevita, ho preparato dei fantastici cuoricini di frolla,  se avete voglia di biscotti  che  racchiudano veramente il divino aroma del caffè vi invito a provare la mia ricetta;)

mercoledì 22 luglio 2015

Insalata d'orzo gustosa

 
 
 
Fra tutte le insicurezza che abbiamo nelle nostre strambe vite e nella nostra Italia, finalmente abbiamo una certezza:
l'ESTATE 2015 sarà ricordata come la più calda di sempre.
Qui in mezzo ai monti non ci si può lamentare, è un caldo anomalo e  non siamo per niente abituati, ma si sta un gran bene. Non odiatemi ma è proprio così;)
Questo "caldone"  ci permette di tenere le finestre aperte tutto il giorno, di utilizzare  un trapuntino leggero al posto del solito piumone,  di dormire con la finestra aperta, di rimanere in maniche corte o indossare un vestito estivo e sandali perfino di sera...
Credetemi  quassù a 1.487 metri sono abitudini raramente possibile  perfino d'estate e soprattutto per periodi così lunghi!!!
Le mie spezie in terrazzo sono così  rigogliose... Se avessi saputo di un estate così calda, avrei osato  piantare  i pomodorini in vaso e magari  qualche altro  ortaggio;)
A tavola  abbiamo  messo  completamente in pausa  alcuni tipici piatti "pesantucci"  di quassù,  sostituendoli con fresche insalate di pasta e di cerali,  insalatone multicolore, carni bianche   e  profumatissime macedonie di frutta.
Questa ricettina semplice ma gustosa è stata ispirata dal caldo 2015,  arrivato anche in Trentino a San Martino di Castrozza.

mercoledì 24 giugno 2015

Crostatine cuor di vaniglia con pesca bianca


tartellette

tartellette
 
La mia seconda grande passione dopo  il cioccolato fondente?
LA VANIGLIA, unica, irraggiungibile, divina.
La vaniglia (Vanilla planifolia) è un orchidea originaria del Messico, dai suoi frutti (capsule/bacelli) si estraggono i semi che producono la spezia dolce e aromatica da noi nota come vaniglia.
Nella famiglia delle Orchidaceae si conoscono 110 specie diverse del genere Vanilla, ma solo 15 producono frutti aromatici  e solo 3 hanno un interesse commerciale, la Vanilla planifolia è di sicuro la più importante. Per me è come se  la Natura ci avesse concesso il meglio di se  concentrandolo nel frutto di questo meraviglioso fiore,  che  in natura vive solo in uno specifico clima, ad un determinata altitudine e che può essere impollinato con difficoltà solo  nell'arco di poche ore da colibrì e da alcune api.
Naturalmente l'uomo è riuscito già dall'ottocento a  coltivare la vaniglia, in zone anche lontane dai luoghi di origine  e questo, per quanto non altrettanto  romantico,  ci permette di utilizzare i preziosi baccelli nelle nostre ricette preferite.
La vaniglia ha proprietà antiossidanti,   antisettiche e calmanti (utile per lo stress e l'insonnia) e fin dall'antichità le sono state attribuite anche virtù afrodisiache...
Le crostatine di questa ricetta sono ricche di vaniglia sia nelle frolla che nella crema pasticcera, in quanto ho utilizzato i pregiati semini estratti dai baccelli, niente vanillina sintetica, estratti di vaniglia o altro...Durante  la preparazione della crema, non mi son  limitata ad immergere il baccello nel latte ma  ho utilizzato direttamente la polpa in modo da ottenere un gusto più intenso, la vaniglia doveva sentirsi  in tutto il suo divino sapore.

domenica 7 giugno 2015

07 giugno E' PASSATO UN ANNO (anzi 3)

Un post vecchio che ho scritto 1 anno dopo un terribile infortunio. Ho deciso di pubblicarlo questa sera (06.09.17) perché oggi ho fotografato dei cavalli senza troppo rancore...

Oggi è il 07.06.15 ed esattamente 1 anno fa  ho rischiato seriamente di non poter più camminare.
Ero a lezione probabilmente nel maneggio sbagliato, nel momento sbagliato e con il cavallo sbagliato. Alla fine di una nervosa lezione,  il cavallo uscendo dal recinto al passo si è  imbizzarrito.
La paura alcune volte di salva. Temevo in quella frazione di secondo di rimanere impigliata alle staffe e di venire trascinata in maniera pericolosissima dall'animale, quindi d'istinto quando il cavallo si è alzato e mi ha disarcionata e balzata in aria, ho forse inconsciamente cercata quella  destra,  non sono caduta di piatto e al centro ma su quel benedetto lato destro.
Dicono i dottori che alcuni centimetri più al centro avrebbero fatto la tremenda differenza.
Appena caduta a terra, ho cercato di rialzarmi, ma il dolore era straziante. Il terrore all'improvviso.
Nuvole, insetti, polvere, cielo azzurro e paura. 
L'amica che era con me mi ha subito soccorsa e ha visto che a parte le gambe che riuscivo  a muovere solo leggermente, il battito e gli occhi sembravano a posto, se così di poteva dire in quel  momento.
Hanno chiamato un ambulanza, ed io li sola con quel cielo e quelle nuvole.
In quel momento prima pensi subito al peggio,  poi che non può essere, ma  perchè dovrebbe succedere a te, come se non ne avessi passate già tante nella tua vita in altri ambiti...
E quel cielo  azzurro intenso e quelle nuvole bianche io non le dimenticherò mai, perchè da quel momento tutto poteva cambiare, invece per fortuna tutto, o quasi, non è cambiato.
Frattura di tre processi traversi lombari destri L1, L2, L3, io fino a quel momento non sapevo nemmeno cosa fossero.
Nei giorni  successivi e per settimane, i dolori sono stati tremendi, ma quando ti dicono che hai rischiato così tanto, puoi solo che pensare positivo,  trovi dentro di te una forza incredibile che non pensavi di avere. 
Ti accorgi che hai al tuo fianco un amore talmente grande, un uomo incredibile che riesce a farti superare tutto, anche quando ti viene da piangere perché da sola non riesci, per molti giorni, nemmeno ad alzarti dal letto, a metterti seduta, ad abbassarti le mutante e a fare un maledettissimo gradino della doccia di alcuni centimetri. Lui ci sarebbe stato comunque anche se le cose fossero andate diversamente e molto peggio.
Poi  nelle settimane successive e un po' alla volta e con un enorme pazienza condita ancora  con tantissimo amore, riesci piano piano a recuperare. E capisci  una cosa fondamentale:  sarà così per tutta la vita, per ogni caduta, per ogni difficoltà sia fisica che morale, Lui ci sarò sempre e sarà con te per superare il peggio. Scopri anche che insieme al tuo Amore  hai  anche una seconda eccezionale famiglia e un'altra sorella, una seconda famiglia che scopri pienamente di avere, nel momento in cui qualcuno  ti deve proteggere e pensare a te come se fossi tornata all'improvviso bambina.
Fortuna nella sfortuna, dopo una caduta e  in generale nella mia vita per me è sempre stato così.
Qualcuno sicuramente quel giono mi ha protetto e salvato, non so se lo meritavo, ma così è stato.
Il destino, un Angelo, io qualche idea io l'avrei...
E' già passato un anno. Grazie a te Amore mio, a tutti quelli che mi sono stati vicini anche solo con una chiamata, peccato per quelli che non ci sono stati,  forse non hanno capito la situazione. Molto succede per un motivo o una ragione, questo infortunio credo mi sia servito a capire quanto sono fortuna, sempre, ogni giorno, in ogni istante della mia vita , ad essere circondata da tanto amore.
Le foto sotto le ho tenute per ricordare il dolore e non solo quelllo...
Adesso ho anche questo post, bello avere un mio blog.




Un viaggio nel tempo e nel gusto: Roma - parte 2

Scusate la lunga ma involontaria assenza, torno con tanta voglia di "bloggare" e nelle prossime settimane arriveranno molte nuove ricette!!!
Quindi dove eravamo rimasti con il tour romano?
Il mattino seguente, un obiettivo: mangiare un Maritozzo degno di questo nome, prima di fare qualsiasi altra cosa.
I maritozzi sono dei dolci tipici del Lazio, ma soprattutto di Roma, panini morbidi preparati con uvetta, pinoli, scorzette di arancia o cedro candite, vengono spesso tagliati nel mezzo e farciti con panna montata fresca. Una botta di vita e di energia!!! Ma le calorie non esistono quando siamo in ferie giusto? Abbiamo scelto un storica pasticceria vicino a Campo dei Fiori, consigliata tramite un contatto su Instagram (poi dicono che i social non servono...) la pasticceria si chiama Bernasconi e  il Maritozzo era una meraviglia, come la panna, i caffè, i cappuccini e le brioches, abbiamo assaggiato anche un cannolo siciliano...Soddisfatti e pieni di energie per gran parte della giornata!!!

maritozzi

Nel precedete post avevo  scritto che avrei provato la ricetta dei Maritozzi per pubblicarla...Ci ho provato, ma più che i maritozzi ho sfornato dei biscottoni all'uvetta!!! Sicuramente ho sbagliato qualcosa durante la lievitazione,  ci aggiorniamo quando otterrò almeno un  risultato  diciamo discreto;) adesso poi mi sto applicando con il lievito mare;)

mercoledì 6 maggio 2015

Un viaggio nel tempo e nel gusto: Roma - Parte 1

 
roma
Ho trascorso lo scorso weekend del 1°Maggio a Roma con il mio fidanzato e degli amici, ospiti di una carissima amica, una piccola vacanza all'insegna della storia, dell'arte e naturalmente dell'ottima cucina romana.
Questo è il primo viaggio che racconto sul blog e mi sembra perfetto partire da una città che adoro, la nostra Città Eterna. Scriverò  in futuro  di altri piccoli viaggi, precedenti alla nascita di questo blog, cercando di ricostruire e  non dimenticare  i dettagli, le sensazioni, i profumi e i sapori...
Sicuramente inserendo  alcuni piccoli consigli enogastronomici e non solo.
Siamo partiti dalle nostre Dolomiti con un comodo furgoncino 9 posti, in alternativa al treno.
Fra Firenze ed Arezzo abbiamo rischiato, per una decina di chilometri, che si fermasse il  supermezzo!!! In realtà  il furgoncino,  utilizzato raramente,  è entrato in riserva e ripescava  i depositi dal fondo del serbatoio, scusate la pessima terminologia automobilista  sono una donna;). Insomma sembrava stessimo per rimanere a piedi  sulla trafficata e pericolosa  autostrada A1 degli Appennini!!! Per fortuna si trattava di un pezzo di autostrada in discesa e alla fine siamo arrivati sani e salvi al casello dove avevamo deciso precedentemente di uscire  per il nostro pranzo Toscano presso l'Osteria de' Giusti e, vista la situazione, prima di tutto abbiamo fatto rifornimento.

giovedì 23 aprile 2015

Risotto con Carletti e Asiago Fresco DOP

 
 




Il problema di questa ricetta è capirsi.
Vi spiego subito perché: quelli che io chiamo Carletti, in diverse zone del Veneto, mia regione d' origine, si chiamano: Scrissoi, Scrissioi, Sciopetti, Zimoe, Tajatee de la Madona...
Per ogni regione italiana,  dove vengono utilizzati in cucina, potrei continuare con nomi dialettali  differenti per diverse provincie e addirittura per diversi comuni.
Un po' da impazzire insomma...Da una breve ricerca on-line è evidente che non sono stata l'unica ad avere dubbi sul loro nome comune più utilizzato. Se volete avere maggiori informazioni sull' originale  e variabilissima "terminologia dialettale"  dei Carletti, vi consiglio di leggere  questo interessante link: Strigli, Le deliziose erbe delle streghe.
L' ITALIA è anche questo, ed è proprio la diversità del  territorio, dei dialetti, delle  tradizioni, delle produzioni alimentari tipiche e delle ricette a rendere il nostro paese unico e originale  dal punto di vista gastronomico.
Io pubblico  questa foto scattata un attimo prima di tritarli, magari ci capiamo:

 
Chiamateli come desiderate, ma se li trovate in questo periodo, in campagna o al supermercato,  non esitate a raccoglierli o a  comprarli, per un risotto o per una frittatina,  sono veramente una delizia.

Ingredienti per 2 persone:

1 mazzetto di Carletti

2 cucchiai di olio EVO

160 g di riso superfino Carnaroli

1 cipolla grande

sale e pepe qb

1 scalogno

basilico qb

50 g di Asiago fresco DOP tagliato sottile

1 noce di burro

2 cucchiai di Grana Padano DOP grattugiato


Pulire bene sotto acqua corrente i Carletti. Tagliare la parte legnosa e separarla dalla parte superiore con foglioline morbide.
In una casseruola preparare un brodo con 1 litro e mezzo d'acqua e "gli scarti"(la parte legnosa e le foglie più mature) aggiungere una cipolla, salare e pepare, lasciare sul fuoco minimo 3/4 d'ora.
Tritare finemente i Carletti e lo scalogno. Quando il bordo sarà pronto procedere con il risotto.
Appassire con 2 cucchiai d'olio EVO lo scalogno, aggiungere i Carletti e mezzo mestolo di brodo, salare e pepare, lasciare che il brodo sia sfumato quasi del tutto e aggiungere quindi il riso, farlo tostare per alcuni minuti.
Procedere quindi con la normale cottura del risotto aggiungendo poco alla volta un mestolo di brodo di Carletti. A pochi minuti dalla fine della cottura, aggiungere il basilico  e le fettine di Asiago, mescolare molto bene. Procedere alla fine, a fiamma spenta, con la mantecatura,  aggiungere la noce di burro e poi  il Grana, lasciare riposare un paio di minuti e quindi servire questo risottino speciale.
 

venerdì 17 aprile 2015

Trota salmonata in crosta di erbe con salsa alle rape rosse e yogurt


 
 
 
Questa è una ricetta delle serie improvvisando ieri sera.
Molte ricette nascono così per caso con quello che si ha nel frigo, io di base avevo:  2  filetti di trota iridea salmonata, delle rape rosse da finire, dello yogurt magro...
In più volevo  cucinare il pesce al forno per sporcare meno e  fare pochi odori, è una pensiero banale ma chi non ci pensa soprattutto quando cuciniamo pesci e pesciotti vari??? Soprattutto se, come a casa da noi, la cucina non è separata da soggiorno.
Dimenticavo oggi è venerdì il giorno del pesce per eccellenza, dovevo proprio pubblicare  la ricetta questa mattina, anche se non ho moltissimo tempo.
Avrei voluto parlarvi con calma  di questa particolare trota salmonata e del colore della sua carne, derivante da una particolare alimentazione durante l'allevamento.
Una cosa importate vorrei sottolinearla, questa alimentazione a base di gamberetti o di mangimi con alto contento di carotenoidi, non altera le ottime caratteristiche nutrizionali della trota iridea, costa un po' di più ma,  ingolositi dal colore, l'acquistiamo  volentieri ed  in effetti è  invitante e mi ha proprio ispirata ieri sera.
La salsina con le rape rosse è saporita, dietetica e rinfrescante si combina bene con questo pesce, ma sicuramente la riproporrò in altre altre ricette.
Di corsa andiamo e  quindi procediamo con gli ingredienti:

Per la salsa:
1 rapa rossa precotta
3/4 cucchiai di yogurt magro
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaino  di timo o prezzemolo a piacere


2 filetti di trota salmonata
prezzemolo fresco
salvia  fresca
origano
pepe nero grani
1/2 cucchiaino peperoncino tritato
sale
mezza buccia di limone non trattato
1 cucchiaio d'olio


Prima di tutto preparare la salsa,  frullare con un minipimer  la rapa rossa con i cucchiai di yogurt, aggiungere il timo o il prezzemolo, salare e pepare a piacere.
Continuare a frullare alcuni minuti fino ad ottenere una crema omogenea, mettete quindi in frigo a riposare mentre preparate il pesce.
Prendete un mixer  inserite tutte le erbe aromatiche, il pepe nero e il peperoncino, tritate il tutto. Stendere questo composto in un piatto grande.
Lavare i filetti di trota, asciugarli leggermente, fate aderire il filetto al trito, dalla parte priva di pelle, premendo leggermente e in modo da ricoprire tutta la superficie, grattugiare sopra le trote il limone e salate leggermente  aggiungente per finire un filo d'olio. Adagiate delicatamente i filetti su una teglia rivestita da carta forno, con la pelle rivolta verso il basso.
Infornare a 170/180° per 20 minuiti, io ho cotto quindici minuti con forno ventilato e 5 minuti in forno statico grill per dare maggior croccantezza.
Questa crosta di erbette oltre ad insaporire,  protegge la polpa del pesce e la lascia molto morbida , accompagnate il piatto con la coloratissima salsina di rape.

lunedì 13 aprile 2015

Biscottini gluten-free farina di riso e riso soffiato

 
 
Oggi è lunedì e vorrei quindi suggerirvi una ricettina dolce e veloce da preparare questa sera,  da degustare sul meritato divano, alla fine di una lunga giornata, così per coccolarsi un po'.
Dopo torte pasqualine, pastiere, colombe, colombine, ovetti, uova di cioccolato delle scorse settimane...Sarebbe però opportuno rimanere su qualcosa di non troppo pesante.
Alcuni mesi fa alla ricerca di biscotti con farine alternative,  ho trovato sul blog di Dolcimimosa  questi deliziosi  Biscotti al riso soffiato, erano però proposti con farina 00, non erano proprio quello che cercavo, in quanto volevo utilizzare solo farina di riso.
Questa volta ho osato,  ho sostituito  la farina di frumento completamente con la farina di riso.
Devo dire che è filato tutto perfettamente, buoni sono buoni, leggeri sono abbastanza leggeri, gluten-free sono gluten-free...Controindicazioni? Sono così friabili e delicati che  il rischio di mangiarne troppi è veramente elevato,  io vi ho  avvisati;).
 
125 g di burro
100 g di zucchero
1 uovo
125 di farina di riso
2 cucchiai di fecola di patate
riso soffiato qb

Lavorare il burro con lo zucchero, otterrete un composto soffice. Aggiungere l'uovo, la farina di riso e la fecola di patate. Il composto, un po' appiccicoso, deve essere tenuto in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti.
Togliere quindi dal frigo preparare delle piccole palline,  farle quindi ruotare delicatamente su un piatto di riso soffiato  fino a  ricoprirle interamente. Mettere le palline  ricoperte di riso in una teglia rivestita con carta forno, ben distanziate in quanto si appiattiranno  molto durante la cottura.
Infornate in forno statico a 170 gradi per circa 15 minuti.
Appena sfornati, saranno un po' troppo friabili, lasciateli quindi raffreddare prima di toglierli della teglia.
 

giovedì 9 aprile 2015

Grazie Chiara Maci: Oggi cucina ... Silvia!

Chiara Maci: Oggi cucina ... Silvia!


Sono rientrata a casa da poco, dopo una giornata meravigliosa ed intensa a Bolzano e a Trento, un po' per lavoro e un po' per divertimento.
Finalmente da oggi è iniziato il nostro "fuori stagione montanaro" (solo per uno dei miei lavori) ed ho talmente tante cose da fare, viaggetti da pianificare, ricette da provare,   amici da vedere e post da scrivere che purtroppo 2 mesetti passeranno velocissimi.
Ma  questo vivace periodo, è iniziato nel migliore dei modi questa mattina:
una ricetta da me interpretata e proposta tramite  mail all'ufficio stampa "Sorelle in Pentola", per un carinissima rubrica "Oggi cucina...", è stata scelta e condivisa sul blog di Chiara, non una Chiara qualsiasi, proprio lei l'incredibile e semplicissima Chiara Maci.
Non potete capire la felicità e l'orgoglio per una principiante come me.
Naturalmente  oggi avevo già condiviso la notizia sulle mie pagine social, è talmente facile condividere un link od una foto con uno smart-phone...
Ma arrivata a casa, anche se stanchissima, avevo troppa voglia di scrivere tutto questo qui sul blog, dove oggi  grazie alla speciale condivisione di questo link,  sono entrate molte persone per dare un'occhiata a  questa ghiotta ricetta.
Avevo voglia di condividere ma anche di ringraziare, farlo con calma e sul  mio blog,  perchè il tuo blog,  è un po' una piccola e intima parte di te, non lo capisci subito, lo capisci piano piano con il tempo,  le tue pagine dei diversi social non possono e non potranno mai reggere il confronto.
Quindi il minimo che potevo fare era ringraziare anche qui:
grazie a te  Chiara e ai tuoi collaboratori, grazie per la fiducia e per il vostro lavoro,  oggi  mi avete reso  l' aspirante food blogger più felice d'Italia, questa ricetta e questa giornata rimarranno  per sempre speciali per me.
 

domenica 5 aprile 2015

Buona Pasqua

http://silviettaqb.tumblr.com/post/115563501390/happy-easter-buona-pasqua-happyeaster

martedì 31 marzo 2015

Cheesecake cremosa e leggerissima


 
Questa settimana è molto speciale  mancano pochissimi giorni a Pasqua, molti in un modo o un altro, con ampio  anticipo  o all'ultimo momento,  raggiungeranno le loro famiglie  per una delle festività più importanti dell'anno. Altri invece, seguendo lo scontatissimo detto "Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi",  approfitteranno per qualche giorno  di ferie lontani dal parentado;).
Per tutti speriamo per il tempo  e incrociamo le dita,  le previsioni non sono molto buone, ma alcune volte bisogna sfidare un po' il meteo (che alcune volte sbaglia)  e partire comunque con ottimismo, ombrello ed impermeabile...
Io purtroppo vivendo in una turistica località di montagna, in genere non riesco a vedere  tutta la mia famiglia ne a Natale ne a Pasqua,  non riesco a passare del tempo con loro, mi  dispiace e mi rattrista veramente tanto.  Ma non posso lamentarmi ed  essendomi innamorata di "un montanaretto"  devo prendermi tutto il bello, ma anche tutto il brutto  del meraviglioso posto dove vivo.
Per una festività così  speciale, voglio  proporre una delle mie ricette preferite, fra le prime  che ho sperimentato prendendo ispirazione  dal web, diventata con il tempo uno mio cavallo di battaglia, il dolce che tutti  i miei famigliari adorano e credo apprezzeranno molto anche i vostri.
Ci sono un serie di motivi perché piace così tanto. Prima di tutto è leggera perché al posto del formaggio spalmabile, c'è la ricotta. Sono consapevole che la ricotta non è un vero e proprio formaggio, e questa torta non andrebbe chiamata cheesecake, ma credo che possiamo fare un eccezione ogni tanto. E'  cremosa al punto giusto, la base e la crema stessa  con fatti con il divino cioccolato fondente, non necessita di  cottura e per finire è molto facile da preparare.
Vorrei fare un ringraziamento speciale a "La Lifferia"   per questa ricetta  perfetta, ma vorrei ringraziala anche  per tutti i consigli utilissimi e le altre  ricette  che ho trovato sul suo blog http://blog.giallozafferano.it/lifferia/.
Le sue ricette sono una sicurezza anche se le provate la prima volta e avete degli ospiti a cena, non ci sono rischi, solo certezze sarà un successo.
Riporto quindi la ricetta di questa torta come la trovate sul suo blog, forse l'ho già scritto, alcune ricette come questa, sono talmente perfette che  non vale la pena modificarle:
 
Ingredienti per una tortiera da 20 cm
 
per la base
150 g di biscotti di tipo Digestive (o biscotti secchi)
55 g di burro
50 g di cioccolato fondente
30 g di mandorle

per la crema
250 g di ricotta
150 ml di panna da montare
75 g di cioccolato fondente
50 g di zucchero
3 g di colla di pesce
qualche goccia di essenza di vaniglia

Sciogliere il burro a bagnomaria o con microonde, fare intiepidire. Tritare i biscotti, il cioccolato fondente e le mandorle, tenere da parte 2 cucchiai  per decorare alla fine, unire quindi il burro, otterrete un composto simile a sabbia bagnata.
Prendere la tortiera, foderate il fondo con pellicola e distribuire i biscotti ottenuti, livellare e pressare bene con cucchiaio. Mettere in frigo per minimo 30 minuti.

Ammollare la colla di pesce in un piatto, scaldare 50ml di panna, unire la colla di pesce strizzata, sciogliere bene mescolando con una frusta.
Fondere il cioccolato fondente sempre a bagnomaria o con il microonde e lasciare intiepidire.
In una planetaria o una terrina lavorare la ricotta con lo zucchero e alcune gocce di essenza, fino ad ottenere una crema, aggiungere il cioccolato fuso raffreddato.
Stendere la crema sulla base fatta di biscotti, livellare e mettere nuovamente in frigo per 4/5 ore.
Quando pronta decorare con i 2 cucchiai di biscotti tenuti da parte.
 
Io alcune volte l'ho decorata con delle fragole, altre volte l'ho lasciata semplice in base all'occasione.
Un dolce leggero rispetto ai  grandi  classici Pasquali,  ma che metterà d'accordo tutte  la famiglia e piacerà tantissimo anche ai bimbi.

mercoledì 25 marzo 2015

Pane giallo a ciambella con olive nere e rosmarino




Sabato sera non avevamo voglia di uscire, il tempo umidiccio e uggioso, la stanchezza di una strana stagione lavorativa invernale ormai agli sgoccioli, il fatto che  venerdì ero andata a Jesolo in giornata e avevo fatto troppi chilometri e mille cose, come sempre.
Insomma  la voglia di stare a casa era tanta e quindi al diavolo il mondo!!!! 
Dove c'è scritto che il sabato sera bisogna obbligatoriamente uscire? 
Per scelta è perfetto stare a casetta, con il fuocherello acceso e qualche fiocco di neve che scende fuori...Troppo romantico ma  anche comodamente pigro:-P
Ma una nostra cenetta che si rispetti, soprattutto durante il weekend, deve avere un pizzico di originalità e deve  anche permettermi di sperimentare qualcosa di nuovo.
Ho sfogliato quindi il volume N.8 "Torte Salate" della collana SCUOLA DI PASTICCERIA e  l'ho inaugurato realizzando una ricetta che mi aveva colpito alcuni giorni fa, mentre tra l'altro mi allenavo sul  tapisrouland (sarò proprio tutta matta):  "Pane giallo alle olive" .
Ho fatto una piccola modifica alla ricetta originale, per carenza di farina fioretto e, come veniva suggerito, ho abbinato questo  pane speciale con degli insaccati: sopressa, salamini di cervo e speck...In questa zona, fra Veneto e Trentino, di sicuro non mancano salumi tipici e di qualità eccelente!!!
Il nostro pane giallo sarebbe stato sicuramente onorato dai salumi, ma poi mi è venuto un dubbio
e se fosse successo il contrario? Se l'impasto con le mie piccole modifiche non fosse venuto perfetto?
Per sicurezza  insieme ai salumi  ho preso anche 2 brezel, i tipici panini diffusi tre le popolazioni di lingua tedesca, pane che si trova quindi in Alto Adige ma anche da noi in Trentino.
Vi assicuro che i  brezel sabato sera  non sono serviti,  il nostro pane giallo era perfetto per la nostra gustosa cenetta.

Ingredienti per una ciambella di 24cm di diametro:
  • 50 gr di farina fioretto
  • 50 gr di farina per polenta istantanea
  • 120gr  di farina 00
  • 2/3 rametti di rosmarino
     
  • 10 gr di lievito per torte salate (ricetta originale lievito per dolci)
  • 2 uova
  • 2,5 dl di latte
  • 100 grammi di olive nere (meglio se Taggiasche)
  • sale
  • pepe
  • burro e farina gialla per lo stampo
  • per servire: salame, soppressa, cacciatorini, prosciutto crudo...Gli insaccati  che preferite;)
Setacciare le farine e unire il rosmarino dopo averlo tritato, aggiungere il lievito.
Sbattere  il latte e le uova in una ciotola con le fruste elettriche, unirle quindi a filo alle farine, mescolando con una frusta a mano, aggiungere pepe e un pizzico di sale.
La ricetta originale prevede poco sale, giustamente in previsione dell'abbinamento con i salumi, se preparerete questo pane per un utilizzo diverso, a mio parere potete metterne un cucchiaino di sale.
Aggiungere al composto le olive denocciolate e tagliate a metà, mescolare bene.
Imburrate  e infarinate con farina gialla uno stampo a ciambella di 24cm di diametro, livellare.
Fare cuocere il pane in forno ventilato preriscaldato a 180° per 40 minuti.
Lasciate raffreddare. A dire il vero io non ho resistito l'ho provato subito  caldo;)
Servite con gli affettati che preferite, da soli o in compagnia, per un aperitivo o un antipasto, sarà un successo.
 

domenica 22 marzo 2015

Più tempo per amare la cucina



Ho voglia di sistemare questo mio blog, completarne il design, aggiungere dei link, collegarlo alle mie pagine social, inserire una semplice e chiara immagine di copertina, iniziare a suddividere le ricette in pagine e perché no, forse chiamarlo semplicemente SILVIETTAQB.
Sono consapevole e mi dispiace per i miei primi lettori,  questo blog è ancora scarno e bruttino esteticamente...Tranquilli le ricette sono già ottime e sicuramente da provare;).
Potrei anche trovare un template che mi renderà tutto più facile.
Ma  vorrei del tempo, del tempo tutto per me,  del tempo per fare tutto quello che serve come si deve.
Per fine marzo e sicuramente dopo Pasqua, mettendo in pausa il mio secondo lavoro,  ci riuscirò sicuramente.
Desidero anche cucinare, imparare e studiare di cucina con un po' di calma e tranquillità.
Ogni settimana continuo a comprare ed utilizzare  nuovi prodotti,  provo nuove ricette,
è tutto incredibilmente entusiasmante, preparare un pranzo diventa un momento per sperimentare, memorizzare, fotografare e grazie ai diversi social posso condividere il tutto con le persone che hanno la stessa "FOOD PASSION" o con chi cerca una ricetta o anche solo un inspirazione.
Una semplice pasta al pomodoro grazie ad una decina di minuti in più, un  pizzico di fantasia e passione  q.b. può diventare da un banale pasto ad un originale piatto che arricchisce la tua giornata e la migliora.
Non tutti capiranno quello che voglio dire, penseranno ad una tipa strana, esagerata e fissata con la cucina, ma  alcuni comprenderanno...Sono gli innamorati della cucina come me.
L'innamoramento è uno dei periodi più eccitante ed emozionante della vita.
Io negli ultimi mesi mi sono perdutamente innamorata della cucina in tutte le sue forme, forse lo sono sempre stata, ma ora ne sono consapevole.
La fase iniziale eccitante  forse passerà, ma se è amore vero, e credo che lo sia, durerà per molto, moltissimo tempo...Da eterna sognatrice e ottimista mi piace pensare ad un rapporto fra me e la cucina con un  lieto fine della serie "E vissero per sempre felici e contenti....".
Speriamo che in casa "qualcuno" non sia geloso, dopo aver letto questo post, se capisco qualcosa dell'innamoramento e dell'amore è proprio merito e colpa sua;), il mio amore e la mia vita.
 

giovedì 26 febbraio 2015

Risotto con carote viola e riso Venere


Io non avevo mai comprato e cucinato il riso Venere. Poi la settimana scorsa in uno dei miei supermercati preferiti, fra scatole di riso di mille tipologie diverse, la mia attenzione  è caduta su quella confezione scura e diversa da tutte le altre.
In vari blog l'avevo visto proposto con gamberi e gamberetti o con verdurine, ma  non l'avevo mai considerato, ho talmente tanto da imparare e sperimentare,  il riso Venere non era fra le mie priorità.
Eppure  quella confezione con quel riso dal colore speciale mi ha ispirata e l'ho comprata.
Non avevo notato i tempi di cottura eterni....40 minuti per un riso bollito?  Se avessi letto forse non l'avrei preso eppure a volte vale proprio la pena aspettare e questo,  credetemi, è proprio il caso.
A pranzo ieri ero a casa da sola volevo stare leggera, un risottino bollito con delle verdurine?
Ma mi sembrava banale....Mi sono ricordata del riso Venere  e  oltre alle carote classiche avevo in frigo  anche delle  carote viola, di una cosa era sicura il colore nel piatto non sarebbe mancato.
Questa è la mia ricetta deliziosamente leggera ed originale:
 
Ingredienti per 2 persone
 
200 gr di riso Venere
2 carote classiche
2 carote viola
50 ml di panna fresca
1 noce di burro
sale e pepe q.b.
prezzemolo per decorazione
 
Con un po di pazienza bollire il riso per il tempo indicato sulla confezione (35/40 minuti). Intanto spelare le carote di due tipi e bollirle separatamente dal riso, non cuocere troppo devo rimanere croccanti.
Scolare le carote e tagliarle a dadini molto piccoli. 
Sciogliere una noce di burro su una padella, aggiungere i dadini di carote e dorare per un paio di minuti. Appena pronto aggiungere il riso venere, che è stato scolato 2 minuti prima del termine della cottura, amalgamare bene e  versare la panna e del grana padano grattugiato. Lasciare mantecare per 1 minuto ed impiattare.
Sono sicura che questo riso incredibile vi stupirà è gustosissimo e  ha  delle ottime caratteristiche nutrizionali: un basso indice glicemico  elevato contenuto di minerali ed ricco di antociani (che gli conferiscono anche il tipico colore) sono degli antiossidanti utili a contrastare l'invecchiamento ed a innalzare le difese immunitarie. 
Il riso Venere è coltivato solo in Italia  da poche e selezionate aziende agricole in Piemonte, in provincia di Vercelli e Novata e in Sardegna nelle provincia di Oristano.
Per verificare  l'originalità del prodotto controllate sempre che  sulla confezione il logo e il numero di autorizzazione della FILIERA RISO VENERE.
Questa filiera è seguita e garantita dal Centro Ricerche Sapise di Vercelli che nel 1997 a costituito questo riso così pregiato.
 

giovedì 19 febbraio 2015

PASSIONI E SOCIAL: INSTAGRAM

 
Diciamolo ci sono social network e social network.
Alcuni forse non li sopportiamo più, troppa gente che ci conosce e che vuole solo farsi i fatti nostri...Per non parlare delle pubblicità che stanno diventando molto invasive....e  a dire il vero anch'io faccio dei link sponsorizzati per il mio lavoro di arredatrice, ma il lavoro è lavoro.
E poi un giorno il mio fratellino (che ormai ha 31 anni) mi ha detto: "Perchè non provi Instagram?
Adori fotografare....ti piacerebbe, sì ti piacerebbe molto".
Dopo alcuni mesi mi sono iscritta,  mi sembra ottobre 2014 e a dire il vero da subito l'ho amato.
Io già  fotografavo i miei piatti oppure varie prelibatezze che si degustano in tutta Italia, come fanno migliaia di persone...Con Insta ho potuto condividere queste mia passione  entrando in contatto con persone da tutta il mondo, in modo semplice e diretto, vi sembra poco?
Per me è un social affasciante in un attimo sono a NYC e un attimo dopo in un locale tipico tailandese o nella cucina di una perfetta casalinga sicilana.
Virtuale, assurdo, infantile?
Io un giorno forse andrò a NYC e probabilmente mi ricorderò di quel locale accogliente dove fanno degli ottimi pancakes.
Io adoro sognare e Instgram per  me è un incontro di persone, di luoghi e di passioni.

Visitate la mia pagina Instagram, il mio social-food è iniziato da lì:




lunedì 16 febbraio 2015

Torta spinacina con salmone affumicato

Una ricettina facile e gustosa per tirarsi su di Lunedì sera?
 
Io vi consiglio una torta saltata con  pasta sfoglia già pronta, la sfoglia  non delude mai, in cucina è una sicurezza se poi la unisci con il salmone il risultato è assicurato!!!
 
Oggi come un po' tutti ho pochissimo tempo quindi  indico subito gli ingredienti:
  • 1 confezione di pasta sfoglia tonda
  • 100g di salmone affumicato
  • 100g robiola
  • 400 g spinaci surgelati
  • 250g ricotta
  • 1 scalogno
  • alcuni fiocchetti di burro
  • 1 cucchiaio di olio
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
Bollire in pentola gli spinaci in base alle indicazioni della confezione,
In una padella dorare leggermente lo scalogno con un cucchiaio di olio e un goccio di latte.
Appena pronti scolare bene gli spinaci, saltarli per alcuni minuti in padella con lo scalogno.
In una terrina amalgamarle gli spinaci con ricotta  sale e pepe.
Stendere la sfoglia su una tortiera, spalmare bene la robiola, stendere quindi le fettine di salmone in modo da coprire  tutta la superficie, ricavare alcuni riccioli di burro da sistemare sopra il salmone.
Stendere il composto di spinaci e ricotta, livellare con una spatolina  o un cucchiaio.

Infornare a 180° in forno ventilato per 20-25 minuti (verificare i minuti  indicati della confezione della pasta sfoglia.

La cenetta deliziosa  salva lunedì sera è pronta!!!




venerdì 13 febbraio 2015

Aperitivo romantico con mini Cheesecakes



Domani è San Valentino e questa è la settimana più romantica dell'anno dicono;)
Quest'anno con  l'inizio del mio blog e il fatto di seguire vari social, primo fra tutti Instagram che adoro, l'entusiasmo in cucina per questa festa è stato contagioso per me.
Ho quindi deciso  di partecipare ad un carinissimo contest su Instagram:
http://instagram.com/p/y645ESLrUt/?modal=true


Le idee in cucina  non  mancano mai, è il tempo per realizzarle che manca sempre!!!
In un primo momento ho pensato a delle mini cheescakes al salmone e allo speck, che avevo già preparato per delle cene  con ottimi successi, ma che io trovavo un po' stucchevoli forse per la troppa panna.
Avevo voglia di una ricetta nuova e leggera che stupisse il mio amore (che in cucina è molto viziatello) e  che adora i formaggi freschi e cremosi.
In più mi serviva sicuramente una ricetta con del pomodoro con il suo rosso intenso, il colore dell'amore per eccellenza.
Dopo una piccola ricerca online ho trovato una ricetta e ispirazione perfetta dello  chef Danile Persegani con mozzarella di bufala, una delle eccellenze alimentari italiane certificate, era proprio quello che cercavo.
Ho adattato le quantità ai miei stampini a cuore e fatto qualche piccola modifica in base agli ingredienti che avevo a disposizione, il risultato?   Fresco delicato e romantico.

Ingredienti necessari per 7/8 stampini a cuore di 7cm di altezza:
  • 100gr di biscotti salati (tipo TUC)
  • 35 gr di burro
  • 200gr di mozzarella di Bufala campana DOP
  • 100 gr di Robiola
  • 150 gr di Ricotta
  • erba cipollina 1 mazzetto
  • panna fresca q.b
  • colla di pesce 2 fogli
  • passata di pomodoro 250gr
  • sale q.b.
  • zucchero q.b.

Frullare i biscotti e unirli al burro che è stato fuso, mescolare molto bene, pressare  negli stampini e riporre in frigorifero.
Lavorare la robiola con l'erba cipollina che è stata  tagliata finemente, diluire leggermente
con la panna, aggiungere e amalgamare la ricotta.
Frullare la mozzarella di Bufala e unirla alla nostra crema di formaggi. Distribuire sulle basi di biscotti e livellare, riporre nuovamente in frigorifero.
Ammollare i fogli di colla di pesce in un piatto con acqua fredda.
Scaldare la salsa di pomodoro con 1 cucchiaio di  acqua un pizzico di sale e di zucchero (io avevo finito la salsa, ho frullato la polpa di pomodoro e tolto con un colino tutti i semini).
Strizzare bene la colla di pesce e scioglierla nella salsa di pomodoro.
Lasciare intiepidire e versare sopra le mini cheesecakes,  aiutandovi con un cucchiaino,
riporre in frigo e lasciare minimo 3 ore.
Fatemi sapere come è andata la serata con questa deliziosa partenza...
Buon San Valentino

martedì 10 febbraio 2015

Tortine al fondente cuore morbido






Io adoro preparare  i dolci al cioccolato e soprattutto quando sono giù di morale.
Preparare un torta,  dei biscotti o al cioccolato mi tira subito su , ancora prima di assaggiarli già in fase di preparazione...veramente incredibile.
Sono convinta che  la maggior parte della popolazione mondiale utilizzi il cioccolato per tirarsi su di morale  e la scienza continua a dare ragione a questo eccezionale istinto delle persone pro-cioccolato;)
Oggi è maretedì,...non so per voi, sarà il freddo ma a me questa settimana sembra troppo lunghissima...
Dobbiamo quindi preparare qualcosa che ci aiuti  con il morale ci ricarichi, qualcosa di facile preparazione, visto che il tempo è sempre poco, ma golossimo e ciccolatoso....
Delle tortine al cioccolato fondente con cuore morbido possano proprio fare al caso nostro.
Ecco la ricetta  facilissima e quasi  dimenticavo sono pure gluten-free!
Per questa ricetta ho preso spunto dal Volume 3 Torte al cioccolato di "Scuola di Pasticceria" (Le collezioni di Oggi):

Ingredienti per 6 stampini di diametro di 8cm:
  • 340g di cioccolato fondente
  • 60g di burro
  • 100g di zucchero semolato
  • 3 uova
  • burro per gli stampini
Per decorare:
zucchero a velo e panna montata.

  1. Fare sciogliere cioccolato, burro e zucchero e 2 cucchiai d'acqua
  2. Fare fondere a fuoco medio per un paio d minut, fino a quando burro e e cioccolato saranno sciolti
  3. togliere dalla fianna e aggiungere le uova, uno alla volta, aspettando che ciascuno sia ben amalgamato, il risultato deve essere soffice.
  4. imburrare degli stampini, 6 se di diametro 8cm, versare il composto.
  5. cuocere nel forno caldo a 180°C per 10 minuti.
  6. raffreddare e trasferire gli stampini in frigo per qualche ora.
  7. Al momento di servire le tortine lasciarle mezz'ora a temperatura ambiente o scaldatele alcuni  minuti, un pochino di zucchero a velo e sono perfetti.
Io ho utilizzato degli stampini a cuore in silicone di diametro più piccolo,  meravigliosi anche da vedere che dite?
E fra qualche giorno è San Valentino....Un cuore al cioccolato con un cuore morbido
più romantici di così!!!!

lunedì 2 febbraio 2015

Spaghetti di quinoa con cipolle e limone



Fra un lavoro e l'altro  per me, anche durante il fine settimana, non è facile trovare dei primi veloci da preparare e non banali, intendo mediamente veloci, tempo di portare ad ebollizione l'acqua e cuocere la pasta...
Bene questo è un primo piatto che vi consiglio non solo per la velocità di preparazione ma perché è veramente delicato nonostante serva  una cipolla intera per 2 persone....
Sono stata ispirata da una ricetta  di Sale e Pepe del numero di febbraio 2014, poi come al solito ho fatto qualche modifica personale...La principale ho sostituito i tagliolini di grano duro con spaghetti speciali di  mais quinoa e riso.., il risultato???
Talmente leggero e delicato che 100 grammi sembrano quasi pochi..

INGREDIENTI PER 2 PERSONE
  • 100 gr di pasta di Quinoa Mais e Riso (ho utilizzato quella dell'antico Pastificio Garofalo)
  • la buccia di mezzo limone non trattato
  • 50 gr di burro
  • 1 cipolla dorata
  • 4/6 cucchiai di latte
  • prezzemolo 2 cucchiaini
  • sale  grosso q.b.
  • pepe nero a piacere
Mettere l'acqua per la pasta sul fuoco, salate leggermente.
Grattugiare la buccia di mezzo limone non trattato (lasciate da parte un cucchiaino) mescolare con 25gr di burro e 1 cucchiaino di prezzemolo e lasciare riposare in frigo.
Tagliare molto finemente la cipolla e stufare in una padella capiente con i rimanenti 25gr di burro, aggiungere qualche cucchiaio di latte intero durante la cottura, la fiamma deve essere bassa la cipolla  deve dorare e non bruciare!!!
Buttare la pasta, un consiglio  ricordatevi di mescolare almeno 2/3 volte durante la cottura, questa tipologia di pasta senza glutine tende un po' ad attaccarsi durante la cottura.
A cottura ultimata scolare e spadellare con la cipolla e unite  il burro al prezzemolo e limone. 
Preparare delle fettine di limone come decorazione, io ho fatto delle stelline.
Dopo aver impiattato spolverare con  il prezzemolo e del limone grattugiato messo da parte. La cipolla risulterà delicatissimo grazie al burro e al latte e il limone donerà una speciale nota di freschezza. Provatela e fatemi sapere;)

martedì 20 gennaio 2015

I prodotti DOP, IGP e STG una tesi e poi...

Una volta a settimana vorrei dedicarmi  ai prodotti tipici e tradizionale Veneti o Trentini.
Ci sono moltissimi motivi  che hanno influenzato questa scelta per il mio blog, due sono i principali:

1 - mi sono laureata con una tesi sui marchi di tutela dei prodotti alimentari  DOP, IGP STG  ma purtroppo, principalmente per colpa mia, la mia tesi è rimasta su uno scaffale a riempirsi di polvere,
ho scelto,  più o meno consapevolmente,  di  lavorare in un altro settore (ancora oggi lavoro nell'arredamento).
Credo che per me questo blog possa quindi  essere un importante possibilità per rinfrescare, aggiornare e condividere molto di quello che conosco del meraviglioso settore alimentare italiano.

2- Nei vari blog e nei libri di cucina si trovano moltissime ricette che utilizzano  IL GRANA PADANO, L'ASIAGO, IL RADICCHIO DI TREVISO, IL POMODORO DI PACHINO e  centinaia di altri prodotti riconosciuti e certificati nella loro tradizione e tipicità a livello internazionale.
Ma rare volte viene data realmente importanza alla loro storia, al tradizionale processo di  coltivazione e produzione tramandato per secoli, all' enorme dispendio di energie che permettono a piccole e grandi aziende agricole di ottenere quel determinato eccellente prodotto.
Niente nemmeno un accenno, ci facciamo aiutare dalle peculiari e uniche caratteristiche organolettiche e basta  con poca riconoscenza.
Alcune nostre  ricette sono speciali altre sono originali  ma molte, senza questi eccellenti prodotti nazionali, sicuramente non riuscirebbero così bene.
Per questo credo sia molto importante saperne un pò di più....essere consapevoli che quello che stiamo lavando, tagliando, affettando, impastando, miscelando fa parte della nostra storia e della nostra cultura alimentare italiana.
Maggiore conoscenza forse ci aiuterà a cucinare con più rispetto, più passione e quindi ancora meglio.

Dimenticavo parto dal Veneto e Trentino perché sono un marittima che vive in montagna, sono le regioni che conosco meglio e per le quali ho una maggiore conoscenza del territorio e delle produzioni alimentari locali.

Per iniziare i prodotti italiani attualmente riconosciuti dalla comunità europea DOP, IGP e STG  sono ben 264 (lista aggiornata al 22 luglio 2014) .
Io scriverò di alcuni di questi, ma  anche di altri prodotti non ancora riconosciuti e certificati, per svariati motivi, ma altrettanto ottimi.

lunedì 19 gennaio 2015

Ciambella all' Arancia con farina di riso



Vado subito con una seconda ricetta per questa nuova avventura blog, spero di aggiungerne il più possibile nei prossimi giorni...
Anche questa è una ricettina che ho adattato all'esigenza di non utilizzare farina 00.
L'arancia abbinata al cioccolato è sempre vincente, ma qui abbiamo come base anche la farina di riso che rende questa ciambella diversa da molte altre.
Un piccolo difetto è che si sbriciola un po più facilmente, vi consiglio di fare delle fette belle grandi,
tanto vi assicuro che nel piattino non rimarrà nemmeno una briciola.

Ingredienti per uno stampo da ciambella diametro
26cm

  • 3 uova
  • 200 gr di farina di riso
  • 50 gr di amido di mais
  • 50 gr di amido di riso
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bicchiere di olio di semi
  • 1 bicchiere di latte
  • 100gr di gocce di cioccolato fondente
  • 1 arancia intera biologica
  • zucchero a velo per la decorazione

Frullare l'arancia intera e mettere da parte.
Montare insieme le uova con lo zucchero e l'olio, fino ad ottenere un composto spumoso.
Unire l'arancia frullata  e il bicchiere di latte fino ad ottenere composto omogeneo, setacciare la farina e unirla al lievito e al pizzico di sale. Unire il composto e la farina e mescolare lentamente aggiungere quindi le gocce di cioccolato. Imburrare e infarinare lo stampo e versare l'impasto.
Cuocere in forno preriscaldato a 170° per 40 minuti. (facendo la prova  stecchino nei minuti finali, per verificare la cottura ideale)
Togliere dallo stampo e lasciare raffreddare.

Un dolce facile da preparare, senza glutine, perfetto a colazione e a merenda.

Un consiglio in più:
Se avete tempo e preparate questo dolce per degli ospiti potete divertirvi a decorare la vostra ciambella con glassa di cioccolato fondente e degli spicchi sottili d'arancia. 
Potreste inoltre accompagnare la ciambella con una delicata crema all'arancia.

Carbonara gialla Gluten free

Da dove iniziare con la prima ricetta?

In questo periodo a causa di alcune intolleranze del mio fidanzato ho sperimentato delle nuove ricette che sostituiscono la pasta di grano duro con quella di mais e naturalmente la farina classica con farine di riso  e  mais con ampio spazio naturalmente ad amido di mais, amido di riso, fecola di patate...

In realtà da una scelta imposta ho scoperto un mondo che non conoscevo e che mi permette di creare nuove ricette...La pasta di mais inoltre non è per niente male e non lascia un senso di eccesivo gonfiore, ottima per moltissimi primi piatti, io ho iniziato a mangiarla molto volentieri.
Sarà banale ma nella vita bisogna sempre trovare il lato positivo delle cose;)

Per questo ricetta non potevo nemmeno utilizzare il classico guanciale o la pancetta affumicata...
Ho provato a sostituirlo con il pollo caramellato leggermente con il miele.
Non  me ne vogliano gli appassionati della carbonara tradizionale,  inoltre il sale affumicato, l'uovo  e il pecorino richiamano comunque il piatto originale, un idea quindi originale e da provare.

Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di linguine di mais
  • 1 petto di pollo
  • 2 cucchiai di pecorino romano
  • 1 cucchiaio di miele
  • 2 uova
  • 1/2 perone a piacere
  • sale affumicato q.b
  • pepe q.b.

Tagliare il petto di pollo a listarelle e poi a quadretti di piccole dimensioni, scottare in una padella con un cucchiaino d'olio EVO  per un paio di minuti, aggiungere il miele e lasciare cuocere per 5 minuti a fuoco basso,  il pollo caramellandosi diventerà leggermente croccante e dorato.
Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe aggiungere il pecorino.
Cuocere le linguine in acqua leggermente salata, scolarle al dente e saltarle nella  padella del pollo per 1 minuto, aggiungere la pasta condita con il pollo alla terrina delle uova mescolare in modo energico, impiattare  e completare il piatto spolverando  con del sale affumicato e pepe nero meglio se entrami macinati al momento.

Buon pranzo!!!