domenica 17 settembre 2017

Buondì tipo Motta con lievito madre



Il Buondì  è  una morbida brioche con un goloso strato di glassa alla mandorla e tanti granelli di zucchero.
Questa merendina fu inventata nel lontano 1953 dal pasticcere Angelo Motta e  divenne la prima merendina italiana venduta tramite la grande distribuzione, una merendina molto amata da mamme e bambini delle diverse generazioni,  forse per la semplicità dei suoi ingredienti  e per quell'aspetto così goloso. 
Nel corso degli anni è stato prodotta  da alcune aziendale differenti in quanto nel settore della grande industria dolciaria del nord Italia ci sono state numerose acquisizioni e fusioni,  poi  nel 2014 Buondì (come altri famosi prodotti Ciocorì etc..) è tornato  al suo marchio d'origine: Motta.
La ricetta vincente di base è rimasta negli anni praticamente invariata e tradizionale,  anche se sono state inserire alcune golose varianti per esempio al cioccolato o alla confettura.
Volendo proporre questa storica merendina con una ricetta home made a settembre 2017, mi è sembrato importante anche descrivere lo  spot più bizzarro  del settore alimentare degli ultimi tempi, dove viene proposto proprio il nostro Buondì.
La descrivo brevemente (anche lo spot è molto breve) :  la bambini più fastidiosa della storia della pubblicità italiana di dice alla sua mamma " Mamma! Mamma! Vorrei una colazione leggera ma decisamente invitante che possa coniugare  la mia voglia di leggerezza e golosità..." e la mamma risponde  "Non esiste una colazione così, cara. Possa un asteroide colpirmi se esiste"
La mamma viene annienta da un asteroide istantaneamente. Ecco Rimane solo l'erba bruciata. 
Geniale, assurda, ironica, provocatoria, diseducativa,  insopportabile (sicuramente la bambina protagonista)...Riguardo a questo campagna si è parlato e detto di tutto e ci sono anche le puntate successive...
Pur non essendo esperta, chi l'ha ideata  ha colpito:) perfettamente il suo obiettivo, far parlare di Buondì, una merendina con più di  60 anni di storia, che forse dopo tanti decenni e numerosi passaggi aziendali,  aveva bisogno di una campagna  efficace e d'impatto.
Oggi propongo i Buondì  per la giornata nazionale dedicata alla Merenda del Calendario del Cibo Italiano, è una giornata che per me sa di ricordi, di anni 80, di scuola elementare, di giochi, di compiti a casa, di allegre merende con gli amici d'infanzia.
Contribuiscono insieme a me altre food blogger, con altre 8 famose merendine italiane, da oggi sul sito del Calendario potete quindi trovare  una ricca e golosa raccolta di merendine fatte in casa ecco il link .

Io per preparare i Buondì potevo seguire 2 strade, quella leggermente più semplice con lievito di birra e quella un pochino più lunga con il mio lievito madre.
Poi recentemente la mia amica Silvia Laconelli  - Moglie da una vita,   proprio dopo il nuovo spot, ha ripubblicato la sua ricetta  su Facebook (la ricetta originale a cui si è ispirata è questa).
Una volta visto il suo post  non ho potuto sottrarmi e realizzare i Buondì proprio con lievito madre.
Ho dovuto calcolare tempi mediamente lunghi di lievitazione ed applicarmi con qualche piega etc...Due giorni e mezzo di attesa ma appena sfornati il  mio soggiorno profumava come una pasticceria e ho ottenuto le mie merendine soffici e buonissime.
L'attesa e l'impegno  sono state ampiamente ricompensati  dalla bontà di questi Buondì, ecco la ricetta: 

150 g di lievito madre rinfrescato e maturo*
1 cucchiaino di miele

250 g di farina 00 + 250 g di farina Manitoba (oppure 500 g  di farina w330)
60 g di burro
1 uovo intero
2 tuorli
24 g di olio di semi di girasole
12 g di sale
100 g di zucchero
100 g di acqua + 100 g di latte
2 cucchiai di polvere di vaniglia.

Glassa  
48 g di farina di mandorle
16 g di farina di nocciole
110 g di zucchero
50 g di albumi
12 g di fecola di patate
1 o 2 gocce di estratto di mandorla
granella di zucchero

Preparazione del lievito e lievitino:
*La sera precedente rinfrescate il lievito madre.  Dopo 3 ore mettetelo in frigorifero.
Al mattino fate un secondo rinfresco.
Portatelo a  maturazione lasciando fuori dal frigo circa 3 ore.
Mescolate le farine.
Spezzettate il lievito in 100g di liquido preso dal totale, aggiungendo 1 cucchiaino di miele e 100 g di farina sempre presi dal totale.

Preparazione dell'impasto
Dopo un ora circa procedete aggiungendo il rimanete liquido, 1/5 dello zucchero  (1 cucchiaio circa) e tanta farina quanto basta perché si aggrappi alla foglia.
Aggiungete l'albume,  1/5 dello zucchero e la  farina necessaria (3/4 cucchiai) perché l'impasto si aggrappi alla foglia.
Inserite 1 tuorlo, 1/5 dello zucchero e la  farina che serve  per portare l'impasto in corda.
Inserite il secondo tuorlo con la stessa procedura.
Aggiungete il terzo tuorlo, il sale e lo zucchero, quando l'impasto si aggrappa alla foglia inserire, metà della farina rimasta, abbassate la velocità. Ribaltare l'impasto e aggiungere tutta la farina rimasta.
Se l'impasto risultasse troppo consistente si possono aggiungere fino a 15 g di acqua.
Riducete il burro con spatola a crema ed inseritelo poco alla volta.
Dopo aver lasciato assorbire tutto il burro inserire a filo l'olio, poi  ribaltate l'impasto, inserite la vaniglia e amalgamate.
Lasciate un ora in una ciotola coperta e riponete in frigorifero fino al giorno seguente.
Al mattino togliete  l'impasto dal frigorifero e riportate a temperatura ambiente.
Ribaltate sul piano di lavoro, schiacciandolo leggermente,  fate un giro completo a 3 pieghe.
Arrotondate e coprite a campana per 1 ora.
Ricavate la pezzatura che preferite (per me 13 pezzi da 80 g), per ogni pezzo appiattite leggermente e ripiegate dei piccoli lembi verso il centro ruotando, cercate di formare un filoncino, sigillate molto bene e girate. 
Metteteli in una teglia  distribuendoli separati da abbondate carta forno, ecco alcune foto delle ultimi fasi della preparazione dei Buondì:

Fateli lievitare in forno 10 ore con la luce spenta. 
Intanto preparate la glassa mescolando tutti gli ingredienti insieme e lasciatela in frigorifero fino all'utilizzo.
Io mi sono presa tardi, 1 ora prima della fase finale di lievitazione, ho quindi preparato la glassa e poi l'ho riposta 1 ora in congelatore  (ho notato che così la consistenza era molto comoda da distribuire).
Terminata la lievitazione utilizzate il sac à poche o un cucchiaio e distribuite la glassa sopra i Buondì, cospargete quindi con la granella di zucchero.
Infornate a 180° in forno statico per 20 minuti circa
Una volta sfornati potete spennellati con del latte. Buona merenda o colazione.

lunedì 28 agosto 2017

Landerirette Veronelli di Elena Spagnol


Ero piccolina negli anni 70 e 80 ma ricordo che mia madre  era  sempre di corsa, 
truccata, con i capelli in ordine ed elegantemente vestita, una donna in rinascita  che, come molte altre donne italiane, stava iniziando a costruire la propria indipendenza sociale ed economica, senza rinunciare ad essere mamma, moglie e nemmeno alla sua femminilità. 
In quel periodo i tempi della nostra tradizionale cucina italiana mal si conciliavano con il lavoro e l'emancipazione femminile, ma le donne italiane non potevano e non volevano rinunciare alla loro amata cucina.
Un primo grande aiuto alle italiane venne dall'industria alimentare già negli anni 60, sul mercato arrivarono infatti molti nuovi preparati e i surgelati che, come tutte le novità proposte ad una cucina tradizionalista, vennero visti in modo molto scettico, un'altra mano arrivò sicuramente dalla disponibilità per tutti di piccoli elettrodomestici come i frullatori  che permettevano di ridurre tempi i di preparazione.

domenica 20 agosto 2017

Muffin al grano saraceno e yogurt con ribes e fondente - la nostra colazione insieme

muffin ribes

Un  sabato mattina di luglio il piccoletto mi ha svegliata all'alba...
Poi dopo pochi minuti si è tranquillamente riaddormentato come un angioletto mentre io
ho iniziato a girarmi e rigirarmi sul letto....
Alla fine ho deciso di alzarmi e preparare qualcosa di dolce per la colazione perché coincidenza  quel week-end mio fratello ed Ilaria erano nostri ospiti.
Era da qualche giorno che avevo in mente questi muffin,  la levataccia e i miei cari hanno creato l'occasione perfetta perfetta per prepararli.
Quindi l'idea c'era, gli ingredienti pure, il tempo di prima mattina non mancava, serviva solo una ricetta di base perfetta e chiara e un pizzico di fortuna perché la mia interpretazione non portasse a degli effetti catastrofici...Collasso dei muffin o fuoriuscita esagerata dagli stampini tipo blob;)